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pubblicato in data 04/01/2005             Renato Marengo M.Pergolani

         ZED

Mercato del lavoro

IL CollettivoTeatroFolk nasce come movimento culturale nel 1974 nel pieno dei moti tumultuosi dei braccianti e delle occupazioni delle fabbriche. Un periodo cruciale della questione meridionale un momento di forte sentire sociale in cui il movimento studentesco e quello operaio insieme si adoperavano per cambiare un sistema marcio fondato sul clientelismo e lo sfruttamento. In quegli anni il C.T.F svolse un ruolo fondamentale non solo dal punto di vista artistico ma anche dal punto di vista politico-sociale; Mercato del lavoro, A Nucera a San Marzano, O Padrone mio è ‘nu lione,Verde auliva,La canzone di Cecilia ecc.,sono canti volti a creare quello stato emotivo, quella presa di coscienza che guidò il movimento operaio nelle molteplici iniziative contro la dittatura del padronato. Nel MODO CONTADINO del Mezzogiorno d'Italia esiste una netta separazione tra la città e la campagna, tra gli operai e contadini. Nell'agricoltura sono sopravvissute forme economiche prettamente feudali e una corrispondente psicologia. L'idea dello Stato moderno-liberale-capitalistico è ancora ignorata; le istituzioni economiche e politiche non sono concepite come categorie storiche, che hanno avuto un principio, hanno subito un processo di sviluppo, e possono dissolversi, dopo aver creato le condizioni per superiori forme di convivenza sociale : sono concepite invece come categorie naturali, perpetue, irriducibili. La mentalità del contadino è rimasta perciò quella del servo della gleba, che si rivolta violentemente contro i "signori"in determinanti occasioni, ma è incapace di pensare se stesso come membro di una collettività e di svolgere un azione sistematica e permanente rivolta a mutare i rapporti economici e politici della convivenza sociale.La psicologia dei contadini era in tali condizioni incontrollabile; i sentimenti reali rimanevano occulti, implicati e confusi in un sistema di difesa contro gli sfruttamenti, senza continuità logica. La lotta di classe si confondeva con il brigantaggio, col ricatto, con l'incendio dei boschi, con lo sgarrettamento del bestiame, con l'assalto al municipio . Era una forma di terrorismo elementare, senza conseguenze stabili ed efficaci .Obbiettivamente la psicologia del contadino si riduceva ad una piccolissima somma di sentimenti primordiali dipendenti dalle condizioni sociali create dallo Stato democratico parlamentare : il contadino era lasciato completamente in balia dei proprietari e dei sicofanti e dei funzionari pubblici corrotti, e la preoccupazione maggiore della sua vita era quella di difendersi corporalmente dalle insidie della natura elementare, dai soprusi e dalle crudeli barbarie dei proprietari e dei funzionari pubblici . Le canzoni e i testi del CTF interagiscono proprio con questa forma mentis, con l'atteggiamento di sudditanza che il contadino aveva nei confronti del "Padrone"; un esempio lampante è proprio quello del testo :'O Padrone mie è ‘nu lione , in questo brano Basile crea un parallelismo tra due realtà, quella che è , e quella che dovrebbe essere. Analizzando la parafrasi del testo in vernacolo ci rendiamo conto che siamo di fronte a due unità semantiche contrapposte, infatti la prima parte è caratterizzata dall’ atteggiamento remissivo : << padrone mio ti voglio arricchire, come un cane voglio lavorare >> che si contrappone alla seconda parte dove il bracciante si rivolta contro lo sfruttatore :<< il padrone mi dice di lavorare dodici ore ma io me la prendo con comodo , lui mi dice di non fermarmi, di fare in fretta ma io non gli presto ascolto >>. ALCUNE NOTE SULLA QUESTIONE MERIDIONALE - A.Gramsci.

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