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| INDICE EDIZIONI | Mercoledì 14 Luglio 2004 |
SILVIA DE CESARE
Dai Greci a Lucrezio, da Bruno a Kant fino ad oggi,
l'umanità ha sempre scrutato il cielo, chiedendosi se fosse realmente l'unica
specie vivente in tutto il cosmo. Una serie di interrogativi affascinanti
segnano il tempo e la storia, domande alle quali la curiosità dell'uomo ha
cercato di dare un risposta esauriente, scrutando col naso all'insù la nostra
galassia e quelle che l'occhio umano riesce a scorgere. Ne derivano immagini
fantastiche, aloni di mistero, creature mitologiche e tesi scientifiche. Uno
zibaldone di teorie, credenze e dottrine spesso inconciliabili e
contraddittorie. Esattamente quello di cui si discuterà dal 16 al 18 luglio a
Montecorvino Rovella.
Torna l'appuntamento con «Universus 2004», il meeting
internazionale, organizzato dall'osservatorio astronomico intitolato a Gian
Camillo Gloriosi, l’astronomo e matematico nato nel Seicento a
Montecorvino.Venerdì prossimo avrà inizio la tre giorni scientifica «Civiltà
extraterrestri: ipotesi o realtà?», ideata e curata da Bruno Sgarbini e Carmine
Tavarone che hanno chiamato esperti da tutto il mondo.In bilico tra sogno e
realtà, fantasia e ragione, questa ventitreesima edizione si proporrà di
sciogliere il «nodo che divide» scienziati e ufologi, mettendo a confronto le
due verità. Per l’occasione sarà presentato il progetto del nuovo osservatorio
astronomico e del Radio Telescopio in collaborazione col Seti-Cnr di Bologna,
illustrato da Stelio Montebugnoli.
La novità di quest'anno sarà
l'inaugurazione di una mostra (resterà aperta fino al 23 luglio), dal titolo
«Sirenide - la città delle metamorfosi», di Francesca Poto e Nuccia Vassallo. Ci
sarà spazio anche per la musica. La sera del venerdì la piazza principale
ospiterà il concerto di musica jazz di Stefano Giuliano, mentre l'esibizione di
Musicateneo Percussion Ensemble dell'Università di Salerno, diretto da Paolo
Cimmino chiuderà il meeting.
Col naso all’insù anche a Giffoni Sei Casali dove domani (ore 18, piazzetta Madonna delle Grazie di Sieti) sarà possibile ammirare le «visioni infuocate dell’universo profondo» con la guida del Gup, il gruppo astrofili picentini. Dalle macchie solari ai misteri delle stelle, una non stop magica che ci accompagnerà fino all’alba. Questa è solo una delle chicche confezionate dall’assessore al Turismo Giuseppe Di Muro per la mega kermesse «Lo spirito del fuoco». Atmosfere di fiaba con lo spettacolo messo in scena dal Movimento di cooperazione educativa (ore 18,30, piazza Albori). Poi dalle 20 in poi alle sorgenti di Capo d’Acqua l’intrigante performance dei ceramisti del fuoco e l’accensione di falò al suono delle tammorre irriverenti del gruppo Zed. Per i golosi pentoloni di pasta e fagioli del carbonaio,